Smettere di Fumare

Smettere di Fumare

Se sei arrivato in questa pagina ritenendo che il titolo fosse interessante è perché probabilmente sono giorni mesi o forse anni che pensi di dare un taglio con le sigarette quindi smettere di fumare. Sicuramente fumi da quando sei ragazzo ed inizi a sentire il peso di questo vizio che ti toglie energie giorno dopo giorno e dopo tante prove con scarsi risultati ti senti impotente e rassegnato al fatto che sei totalmente dipendente dalla sigaretta e che lei è più forte di te. Ogni problema ogni situazione di tensione o addirittura ogni momento di monotonia è buono per accendere una sigaretta.

Ormai è diventato un gesto automatico che neanche riusciamo più a controllare. Passano gli anni e continuiamo a portarci dietro questo pesante fardello che piano piano ci toglie la salute e ingenti risorse economiche alle quali siamo rassegnati a rinunciare. Effettivamente senza farla troppo lunga tutti sappiamo anche grazie alle numerose campagne anti fumo che smettere di fumare è una delle cose più difficili che ci sia. C’è chi ha smesso dall’oggi al domani. Ma purtroppo è una percentuale piccolissima di fenomeni e molti di questi al primo stress iniziano di nuovo con maggiore accanimento.

I pacchetti delle sigarette sono ricchi di immagini impressionati che fanno paura e avvertono sui rischi ai quali andiamo incontro ma incredibilmente il fumatore chiude gli occhi e continua imperterrito. Ma perché continuiamo a fumare se sappiamo che ci fa male? La risposta è molto semplice siamo dipendenti dal fumo di sigaretta. La sostanza che ci rende schiavi inconsapevoli si chiama nicotina.

 

Il Ministero della salute

ci informa che l’assunzione costante e prolungata di tabacco è in grado di incidere sulla durata della vita media oltre che sulla qualità della stessa: 20 sigarette al giorno riducono di circa 4,6 anni la vita media di un giovane che inizia a fumare a 25 anni. Ovvero per ogni settimana di fumo si perde un giorno di vita. Si stima che di 1.000 maschi adulti che fumano uno morirà di morte violenta, sei moriranno per incidente stradale, 250 saranno uccisi dal
tabacco per patologie ad esso correlate.

Gli organi colpiti dal fumo di tabacco sono molteplici: l’apparato broncopolmonare e quello cardiovascolare sono i più bersagliati. Il Center for Disease Control and Prevention – CDC degli USA ha identificato 27 malattie fumo correlate. Ogni malattia ha un particolare rischio correlato al fumo. La gravità dei danni fisici dovuti
all’esposizione (anche passiva) al fumo di tabacco, è direttamente proporzionale all’entità complessiva del suo
abuso.

NICOTINA

La nicotina è una sostanza subdola, non ci accorgiamo minimamente della sua assunzione nelle varie percentuali a seconda della marca e del tipo di sigaretta tradizionale che fumiamo. Quando ci alziamo la mattina dopo diverse ore di sonno una delle prime cose che cerchiamo è la sigaretta. Sentiamo una grande voglia di fumare ma in realtà è il fisico che richiede di assumere nicotina (astinenza). La mente cerca la sigaretta per soddisfare una necessità del corpo e sà che tramite questa riceverà la sostanza. Praticamente siamo dipendenti inconsapevoli.

La nicotina è un alcaloide di origine vegetale, particolarmente concentrato nelle foglie del tabacco. La differenza tra le altre dipendenze è che il fumo non presenta effetti che modificano la personalità, ma bensì è la sostanza contenuta nel fumo di tabacco che induce dipendenza, vale a dire la nicotina. Una sigaretta contiene circa 12 milligrammi di nicotina, ma la dose di nicotina assorbita dipende da molti fattori (esempio il sesso, il modo in cui si fuma, ecc.). Questo alcaloide causa dipendenza e dai polmoni al sangue e infine al sistema nervoso ci impiega circa 7-10 secondi. Un lampo di tempo davvero mostruoso. La nicotina ha quindi un effetto psicoattivo ed induce velocemente un miglioramento della capacità mnemonica, delle performance psicomotorie e dell’attenzione, inibisce l’appetito e migliora l’umore.

Dipendenza Psicologica

Oltre alla dipendenza fisica che comunque si risolve in due tre giorni lo scoglio più duro da superare è la dipendenza psicologica. Sono stati fatti molti studi in materia e tutti concordano che la sigaretta per il fumatore è come un rafforzamento comportamentale che quando la tiene in mano lo aiuta a mantenere il controllo e a farlo sentire più sicuro di se stesso e questo succede chiaramente  a livello inconscio. Lo testimonia il fatto che gran parte degli ex fumatori prima o poi ricominciano anche dopo anni quando sono già completamente disintossicati. Basta un momento di debolezza e ci ritroviamo con la sigaretta in bocca come se non avessimo mai smesso.

Il fumo da sigaretta reca gravi danni al sistema respiratorio con particolare rischio di cancro al polmone. Ma questa è solo la punta dell’iceberg perchè le numerose sostanze inalate deteriorano ogni organo del nostro corpo con conseguenze alla lunga molto gravi. La nicotina stringe le vene con conseguente mancanza di ossigeno al cervello e tutti gli altri altri arti. Può provocare malattie cardio circolatorie tumori alla bocca e molto altro. Un deterioramento generale del corpo. Si stimano soltanto in Italia circa 80.000 morti l’anno collegati al fumo di sigaretta di cui 30.000 per tumore al polmone e gli altri per altre patologie comunque alla lunga mortali.

Smettere di fumare

oltre ad essere molto difficile causa veramente non pochi problemi. Può causare dei veri disturbi e sofferenze sia a livello fisico che psicologico. Collera stati di ansia irascibilità depressione e tanto altro sono i sintomi da astinenza da nicotina che può essere paragonata in maniera più lieve a quella causata dalle droghe leggere e pesanti. Negli ultimi anni sono nati farmaci e vari accessori come cerotti e gomme da masticare alla nicotina. Nonchè terapie varie e libri a non finire per cercare di aiutare i fumatori a smettere ma i risultati hanno lasciato a desiderare.

Un alternativa veramente valida è offerta dalla sigaretta elettronica. Nata e sviluppata a livelli soddisfacenti negli ultimi dieci anni la sigaretta elettronica è in grado di controllare la dipendenza da nicotina di tutti i fumatori. Permettendo di evitare i gas tossici o il catrame che ne consegue. La sigaretta elettronica è un dispositivo progettato per simulare e sostituire, sia nell’utilizzo che nell’aspetto, i sistemi tradizionali per fumare derivati del tabacco, come le sigarette o i sigari. Queste possono contenere una quantità variabile di nicotina che racchiusa in apposite cartucce assieme ad una miscela tipicamente composta da acqua, glicole propilenico, glicerina vegetale.

La Miscela

Tale miscela chiamata liquido per sigarette elettroniche viene fatta vaporizzare, passando dallo stato liquido a quello di vapore, per effetto del calore. L’atomizzatore riscalda la soluzione contenente percentuali variabili di nicotina e aromi ; per effetto del calore, tale miscela viene trasformata in vapore, il quale, una volta inalato dall’utilizzatore, consente di provare una sensazione simile a quella associata all’uso delle sigarette o di altri metodi tradizionali per fumare il tabacco.

Le nuove e-cigarette non prevedono l’inalazione dei prodotti cancerogeni derivanti dal processo di combustione del tabacco. I liquidi in commercio che osservano le regole TDP sono considerati sicuri. Con la sigaretta elettronica è possibile decidere il grado di nicotina che voliamo assumere o di cui abbiamo bisogno per non subire i sintomi dell’astinenza. Possiamo iniziare un percorso nel quale decidiamo gradualmente di diminuire la nicotina in un determinato arco di tempo più o meno lungo fino ad eliminarla totalmente.  Alcuni studi recenti hanno dimostrato che fumare elettronico riduce il rischio di tumore al polmone di 50.000 e che il danno generale è ridotto di circa il 98%. Vi sembra poco?

Possiamo smettere di fumare e goderci il nostro svapo in sicurezza evitando di distruggere noi stessi. E’ chiaro che non fumare affatto sarebbe molto meglio ma se non riusciamo nell’intento possiamo almeno provare a limitare i danni. Passare alla sigaretta elettronica, è un grande gesto di responsabilità verso noi stessi. Ma soprattutto verso i nostri cari che sono costretti a respirare le conseguenze delle nostre debolezze.

 

DANNI DERIVANTI DALL’USO DEL TABACCO MINISTERO DELLA SALUTE

 

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